Marco Chiancianesi

Sportivo

Azione, oltre ogni limite

Sport, affari e vita hanno molti aspetti in comune. Marco è da sempre uno sportivo, amante delle sfide, quelle che ti costringono a superare il limite e a confrontarti con le tue paure, dalle piste di motociclismo ai tornei di calcio, dalle sfide agonistiche agli sport da molti considerati “estremi”…

Forse la regina di queste sfide, quella che fa paura solo a pronunciarne il nome, è l’Ironman 70.3. Si tratta di una durissima competizione di triathlon che prevede: 1 km e 900 metri a nuoto, 90km in bici e altri 21 km e 100 metri di corsa. Una prova di questo tipo non si supera solo con la preparazione fisica, che prevede 3 mesi di duro allenamento quotidiano, ma anche con un’ incrollabile forza mentale. Una sera di aprile va ad allenarsi nel lago di Lugano insieme ad Igor (uno dei migliori iron svizzeri). La temperatura dell’acqua non invoglia ad immergersi: solo 14 gradi.

Marco entra e si sente congelare, quindi fa per uscire. “Sei un ironman. Torna in acqua.” gli urla Igor. E’ come la scena del film “Rocky”, in cui Stallone sta per soccombere al suo avversario e l’allenatore gli ricorda “l’occhio della tigre”. Da quel momento inizia ad allenarsi con impegno, ignorando fatica e sofferenza. L’Ironman è, per Marco, la prova più impegnativa. La supera, racconta, pensando che ogni km fatto, è 1 km in meno che manca all’arrivo e che, se è riuscito ad arrivare fino lì, ce la farà, in qualche modo, a raggiungere il traguardo.

0metri
di nuoto nell'Ironman da fare entro due ore e mezza iniziando alle ore 7:00 del mattino
0km
di corsa in bici richieste entro le 17:30 della stessa giornata della prova dell’Ironman
0km
di maratona podistica da completare nell’Ironman entro la mezzanotte dello stesso giorno

In generale, comunque, la forma fisica, oltre a quella spirituale, è importante per Marco, la cui giornata tipo comincia presto la mattina, con una colazione energetica, prima di tuffarsi nel lavoro, fino alle 18. Cura molto l’alimentazione, in quanto “benzina” essenziale per il corpo: “ho imparato a conoscerlo e so come trattarlo bene” spiega Marco, che la sera si dedica all’attività fisica e alla pratica musicale, due passioni che può godersi appieno soprattutto il sabato e la domenica. Diversa la routine nel caso ci siano eventi o serate in vista. In quel caso vengono pianificate sessioni di allenamento o pratica durante la giornata, anche al mattino. In estate la sveglia suona presto, alle 5.30, ora in cui Marco va in bicicletta. Tutta la sua attività sportiva è basata su programmi specifici, in base agli obiettivi da raggiungere.
Lo sport ha sempre spronato Marco non solo a migliorare, ad impegnarsi fino alla fine, ma lo ha anche aiutato a capirsi, a comprendere meglio di che pasta è fatto.

58 gol segnati ufficialmente come difensore centrale
16 campionati giocati
2 campionati vinti nelle squadre in cui ha giocato

Un esempio viene da una partita di calcio contro una squadra di sudamericani, che letteralmente stracciano Marco e i suoi compagni, ancora ragazzini. 14-0 il risultato finale. Eppure, come sottolinea il loro allenatore dopo la sfida, l’unico che fino all’ultimo ha cercato di ribaltare la situazione, che si è battuto senza lasciarsi scoraggiare, è proprio Marco Chiancianesi. E’ lo sport che fa emergere e plasma un carattere combattivo, grintoso. Tratti che si sono rivelati poi fondamentali anche nella vita. Marco si definisce “uno che non molla mai”, in tutti i campi, una persona che lotta fino alla fine. Non a caso i suoi allenatori, quando c’era da battersi per la vittoria, hanno sempre messo Marco al centro della mischia, per le sue qualità di leader e di trascinatore. Lo stesso approccio si riflette negli affari: ci si crede sempre, fino all’ultimo. Non ci si abbatte per piccole sconfitte, ma si punta alla vittoria finale.

Altra passione di Marco, un amore che unisce sport e adrenalina, è la moto, con la quale arriva a toccare in pista i 292 km/h.

Proprio a proposito di sfide, un giorno decide di iscriversi al campionato R1cup affiliato al CIV, massima competizione italiana di motociclismo, a 50 anni e senza nessuna esperienza. Il suo primo “assaggio” della moto risale, infatti, a due anni prima. Si ritrova al Mugello, su una pista definita “l’università del motociclismo”. Il tempo non dà certo una mano: diluvia. Il buon senso gli suggerisce di non disputare neanche le qualifiche. Decisamente c’è troppa acqua, la visibilità è scarsa e alcuni piloti sono già caduti. Fa per andarsene e gettare la spugna, ma poi si chiede se non valga comunque la pena di tentare… l’emozione deve essere incredibile. Decide di buttarsi. Scalda la moto e parte. È un successo. Ottiene un tempo che non avrebbe mai immaginato di conquistare solo qualche mese prima e, una volta tagliato il traguardo, scopre di non essere l’ultimo sulla griglia di partenza. E’ stupefatto ed estremamente felice.

Marco ha trovato il modo di sfruttare anche questa sua passione sportiva, oltre alla musica, per aiutare gli altri. Le sue gare servono, infatti, a sponsorizzare iniziative umanitarie e sono l’occasione per distribuire volantini informativi.

A settembre 2013 è stato nominato Presidente ed Amministratore della nuova proprietà Bimota, una nota casa motociclistica italiana, famosa nel mondo per la qualità delle moto e per l’unicità che ogni pezzo rappresenta. Qui, passione e determinazione andranno di pari passo con la sua grinta che già nelle prime occasioni ha saputo dimostrare. Senza dubbio, oggi la nuova Bimota ha una nuova energia ed è pronta a dimostrarlo con Marco Chiancianesi e Daniele Longoni ai vertici.