Marco Chiancianesi

Manager

Obiettivi raggiunti

Molto spesso sono le necessità a tirare fuori le nostre vere capacità, qualità di cui nemmeno noi stessi, fino a quel momento, siamo mai stati realmente consapevoli. Il primo passo, che segna l’inizio della prestigiosa carriera di Marco, consiste nel decidere di rendersi indipendente e gestire il proprio lavoro senza le interferenze di altri. Le difficoltà non mancano, ma il desiderio di spiccare il volo, e il bisogno di liberarsi da alcune catene, sono tali da valere ogni rischio.

Non a caso uno dei progetti che lo rendono più orgoglioso è il primo grosso cantiere di cui si deve occupare. Un lavoro importante, impegnativo e pieno di ostacoli, che spaventerebbe chiunque. Marco si trova a dover reperire i fondi necessari alla costruzione di un villaggio di ben 50 appartamenti, organizzando anche tutta la parte tecnica. Si rende conto che deve veramente avere fiducia in se stesso. Un grande aiuto, in questa impresa, arriva dal suo socio e amico Daniele Longoni. Decide che tutto andrà per il meglio, che sarà un successo.

E così accade.

La sua determinazione, unita a competenza e talento, lo portano a completare un progetto in cui pochi credono. Bisogna pensare fermamente di poter fare qualcosa, essere disposti anche a correre dei rischi, per avere successo. E’ proprio in questa fase che Marco si rende conto di avere delle capacità, di potere effettivamente affermarsi. La qualità più importante che un manager deve avere, spiega, è la razionalità. Una razionalità talmente spiccata da permettere di osservare una situazione a trecentosessanta gradi, in modo distaccato, cogliendone, così, tutti gli aspetti. Nessun pregiudizio, nessuna paura o effimero entusiasmo. Solo una visione analitica. Questa capacità va di pari passo con un’altra dote che Marco ha ampiamente dimostrato di possedere, in tutti questi anni: saper creare una squadra di lavoro affiatata, in cui i componenti siano in perfetto equilibrio e sintonia.

Un’impresa non facile, ma indispensabile, perché spesso non bastano fiducia in se stessi e assoluta determinazione per conseguire le proprie mete, c’è bisogno di un gruppo unito alle spalle. Nel lavoro, come nella vita. Questo comporta anche una buona dose di diplomazia e intuito, per cogliere eventuali problemi e malumori e poter sistemare la situazione in totale armonia. Un imprenditore rischia, spiega Marco, ed è proprio nel rischio, calcolato, che si nasconde il vero guadagno. Ovviamente più esperienza si ha, minore è l’incognita. Ogni volta che si affronta una situazione, si apprende qualcosa di nuovo, una lezione che, nell’occasione successiva, servirà a non sbagliare più e consolidare il successo.

È necessario osservare e prendere decisioni secondo il maggior bene per tutte le parti in causa, non solo per se stessi. Esattamente come nella vita. Proprio per accumulare esperienza, un giovane che si affaccia al mondo del lavoro dovrebbe innanzitutto scegliere un campo a lui familiare, prendendo come punto di riferimento qualcuno ritenuto un’autorità nel settore, una persona da cui imparare il più possibile. Poi arriva il momento di buttarsi, individuando accuratamente da chi farsi affiancare. L’importante è avere una meta, qualunque essa sia, uno scopo da non perdere mai di vista e per cui valga la pena di combattere. Questo non vale solo nell’ambito lavorativo. Potrebbe trattarsi del non far mancare niente alla propria famiglia o del voler salvare i giovani dalle droghe, ma è essenziale avere un sogno, un obiettivo.

Proprio come la nave che salpa e punta dritta verso il porto di approdo. Marco, a questo proposito, è un vulcano di idee. La sua grande passione sportiva, lo ha portato al vertice di Bimota, una nota casa motociclistica italiana, dove, assieme a Daniele Longoni, perseguirà gli obiettivi di questa grande azienda conosciuta in tutto il mondo.

La sua ricetta? “Preparate un brodo trasparente e quindi etico, aggiungete elementi capaci, tagliate fino fino la vostra intenzione e amalgamatela bene, poi prendete un bel pezzo di sogno e infilatelo dentro, coprite il tutto e cucinatelo fino quando è stato raggiunto, non 1 minuto prima”.