giugno 2006

IL DEBUTTO ALL’IRONMAN

A giugno del 2006, Marco si è spinto oltre al dilettantismo partecipando ad Ironman in quanto identifica il lavoro duro ed il rischio con le caratteristiche vincenti che sono prerogative di un imprenditore vincente. Forse la regina di queste sfide, quella che fa paura solo a pronunciarne il nome, è appunto l’Ironman 70.3. Si tratta di una durissima competizione di triathlon che prevede: 1 km e 900 metri a nuoto, 90km in bici e altri 21 km e 100 metri di corsa. Una prova di questo tipo non si supera solo con la preparazione fisica, che prevede 3 mesi di duro allenamento quotidiano, ma anche con un’ incrollabile forza mentale. Una sera di aprile va ad allenarsi nel lago di Lugano insieme ad Igor (uno dei migliori iron svizzeri). La temperatura dell’acqua non invoglia ad immergersi: solo 14 gradi. Marco entra e si sente congelare, quindi fa per uscire. “Sei un ironman. Torna in acqua.” gli urla Igor. E’ come la scena del film “Rocky”, in cui Stallone sta per soccombere al suo avversario e l’allenatore gli ricorda “l’occhio della tigre”. Da quel momento inizia ad allenarsi con impegno, ignorando fatica e sofferenza. L’Ironman è, per Marco, la prova più impegnativa. La supera, racconta, pensando che ogni km fatto, è 1 km in meno che manca all’arrivo e che, se è riuscito ad arrivare fino lì, ce la farà, in qualche modo, a raggiungere il traguardo.